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AMIU/IREN, Gianpaolo Malatesta: il mio voto di astensione, un atto di responsabilità politica verso i lavoratori.

Liguria Possibile
Pubblicato da in Comune di Genova ·
Tags: AmiuIrenDeliberaPossibile

 
La delibera di aggregazione societaria di Amiu spa e Iren Ambiente spa non è stata una vicenda semplice, almeno per chi vuole provare ad affrontare i temi attraverso un approccio coerente con le battaglie e interrogativi  sui beni comuni, sui servizi pubblici, la gestione e il loro controllo.

Era semplice liquidare la delibera con un No ideologico alla gestione del servizio perché lo scenario in campo era una grande multiutilities dal vago controllo pubblico.

Da subito il nostro approccio è stato di merito accollandoci l’onere di affrontare una delibera approvata dalla Giunta Doria e inviata all’esame del Consiglio a dicembre che complessivamente non ci convinceva affatto.

La discussione ha portato ad affrontare il tema dei lavoratori, dei loro contratti, del contratto di servizio, del controllo pubblico di Iren e dello stesso nella nuova società municipalizzata con ambizioni regionali, delle tariffe, del piano industriale ottimo che però si voleva ottimizzare in peggio, del tema dei dividendi e della loro distribuzione.

Più di un mese di discussione ai più incomprensibile non per i termini inglesi di cui era cosparsa la delibera ( term sheet, casting vote, due diligence….) ma perché da subito oggetto di revisione che l’hanno stravolta e migliorata ma anche da testi non allineati e da modifiche dell’ultimo minuto.

Abbiamo accolto con favore: lo stralcio del piano ottimizzato che tornava indietro rispetto all’impostazione di economia circolare vanto di questa amministrazione e di Amiu ma non ancora attuato, l’accordo sindacale ancorchè tardivo e separato ( sottoscritto solo dalla CGIL ) che veniva allegato alla delibera, un maggior controllo pubblico anche se non ancora sufficiente, un ammortamento sui prossimi 30 anni delle responsabilità pregresse ( gli ultimi 30 ) sulle discariche in modo da non gravare colpevolmente sulle tariffe.  

Ma nonostante questo non si è fatta in quattro anni una minima relazione tecnica perché la scelta poteva essere solo quella proposta escludendo altri scenari ( previsti in precedenti delibere di indirizzo ).

Abbiamo riunito più volte i nostri iscritti documentandoli della scelta che ci veniva sottoposta e la loro analisi era molto simile agli umori che si sentivano tra i cittadini, i lavoratori e le associazioni di categoria cioè di non sostegno ma che coerentemente alla scelta di merito iniziale mi davano pieno mandato ad affrontare un complicato dibattito d’aula con richiesta di puntuali ed importanti modifiche.

  • E’ stata accolta la clausola di riacquisto in modo da non precludere un ripensamento nei prossimi anni.
  • Non è stato rafforzato il diritto di veto in capo al presidente di nomina comunale per le scelte strategiche.
  • Non è stato sciolto il nodo dei dividendi sui servizi pubblici  e della sua distribuzione.

Non volevo votare come Toti e il centrodestra. Volevo essere responsabile anche se incompreso nell’immediato soprattutto verso i lavoratori.

Purtroppo per responsabilità della Giunta non si aveva una soluzione B perché questa è stata l’unica perseguita. Non eravamo determinanti ma alla fine mi sono astenuto per responsabilità scevro da opportunità politiche che ci vedranno comunque nei prossimi appuntamenti amministrativi fuori da questa maggioranza e da un vecchio e consumato centrosinistra.

Gianpaolo Malatesta - consigliere comunale di Genova - Possibile




Amiu – Iren, Gianpaolo Malatesta: “No a frettolose "privatizzazioni", il Comune riapra il tavolo con i sindacati”

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Tags: IrenAmiuDeliberaTavolo
Riaprire subito il tavolo tra amministrazione comunale e sindacati.
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